Direttore Sanitario: Dott.ssa Antonella Paolucci

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Dermatologia Oncologica

Responsabile: Dott.ssa Scatteia Vanessa

 

La dermatologia oncologica è finalizzata alla prevenzione alla diagnos precoce e al trattamento delle neoplas=e cutanee. Le neoplasie cutanee comprendono due princ1pal1 famiglie di tumori:
• non-melanoma skin cancer (neoplasie cutanee di origine epiteliale)
• melanoma

Non-mela noma skin cancer
Sono 1 tumori cutanei più frequenti in età adulta e avanzata , soprattutto nelle sedi fotoesposte. Si distinguono due tipi principali di tumore di origine ep·te iale carcinoma squamocel lula re o spinalioma e carcinoma basocellulare o basalioma.

Melanoma
Il melanoma è un tumore maligno che or1g1na dei melanociti, cellule deputate alla produzione di melanina , il pigmento responsabile del colorito della pelle. La sede di insorgenza più frequente è la cute. mentre più raramente ha origine oculare e dalle mucose Il melanoma è tra le neoplasie più aggressive e con il più forte incremento negli u timi anni e può insorgere da una modificaz·one di un nevo preesistente o svilupparsi sulla cute sana.

Come si puo’ prevenire ed effettuare una diagnosi precoce?
Lo strumento più efficace per ridurre la mortalità legata al melanoma è la prevenzione: primaria e secondaria.

Prevenzione primaria
La prevenzione primaria consiste nell’acquisizione di una serie di norme comportamentali volte a ridurre il rischio di insorgenza di una neoplasia. Per il Melanoma e le neoplasie cutanee gioca un ruolo fondamentale la conoscenza della corretta esposizione solare.

Prevenzione secondaria
La prevenzione secondaria ha l’obiettivo di diminuire la mortalità per melanoma e le altre neoplasie cutanee attraverso una diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle forme ad alto rischio. La prevenzione secondaria si basa su l’autoesame periodico della cute ogni 2-3 mesi e la mappatura dei nevi periodica presso centri specializzati

Cosa è l’autoesame della cute?
Per autoesame della cute si intende l’ insieme di quei piccoli gesti che aiutano ogni singolo individuo a conoscere i propri nevi il loro numero, la forma , la posizione , la grandezza ed il colore. L’obiettivo dell’autoesame è di individuare e non di diagnosticare nevi a “rischio”, al fine di consentire una diagnosi precoce. Uno dei metodi più accreditati per l’autocontrollo dei nevi è 11 metodo dell’ ABCDE

Come si esegue la mappatura dei nevi?
Nel corso della prima visita lo specialista valuterà i fattori di rischio per tumori cutanei considerando una serie di variabili tra cui: storia personale di melanoma, familiarità per melanoma, numero di nevi melanocitici maggiore di 50, nevi presenti alla nascita, fototipo 1-11 sec. Fitzpatrick , immunodepressione, etc..
La raccolta di questi dati sarà seguita da una mappatura dei nevi di tutta la superficie corporea con l’ausilio del dermatoscopio. La dermoscopia (tecnica non invasiva e non dolorosa, esente da controindicazioni) rappresenta il più importante procedimento diagnostico per l’analisi in vivo delle lesioni pigmentate.
Al paziente verrà fornita una documentazione fotografica contenente eventuali nevi atipici, per facilitare il monitoraggio dell’evoluzione nelle visite successive.
Dove lo richiedesse potrà essere inviato via mail un documento digitale delle stesse insieme alla refertazione cartacea.