Direttore Sanitario: Dott.ssa Antonella Paolucci

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Lesioni dei Legamenti

  1. Di cosa si tratta?

I legamenti sono i principali stabilizzatori statici dell’articolazione. Nel ginocchio, i principali legamenti sono il crociato anteriore e quello posteriore, che incrociandosi tra di loro occupano la parte centrale dell’articolazione, anche detto pivot centrale. Lateralmente e medialmente troviamo invece due legamenti collaterali che scorrono ai lati dell’articolazione. I due legamenti crociati stabilizzano principalmente i movimenti di rotazione e traslazione del ginocchio, mentre i collaterali si oppongono alle sollecitazioni in varismo e valgismo. Ne consegue, che un trauma con piede fisso a terra e rotazione del ginocchio verso l’interno può provocare una lesione del crociato anteriore (la più frequente) e se ad essa si associa uno stress in varismo, ciò si combina in una lesione del collaterale mediale.

  1. Come influenza la mia qualità di vita?

Al momento del trauma, la lesione legamentosa si presenta spesso con versamento articolare con caratteri di emartro (versamento di liquido infiammatorio misto a sangue). Inoltre il dolore è tipicamente accompagnato dalla sensazione di rottura intrarticolare, come un elastico che si spezza sotto tensione. La mancanza di stabilità del ginocchio è una importante causa di infortuni ripetuti. Oltre a comportare una sensazione di instabilità, la lesione legamentosa porta spesso ad episodi di cedimento articolare. Inoltre, l’assenza di stabilizzatori importanti come il legamento crociato anteriore, provoca un’usura precoce delle cartilagini.

  1. Quali sono i possibili trattamenti conservativi?

L’unico legamento che può guarire con terapia conservativa è il legamento collaterale mediale. Per le lesioni isolate di questo legamento (e specialmente se di grado lieve o moderato), l’utilizzo di un tutore bloccato a 30° di flessione assicura una pressoché completa guarigione. In alcuni casi, per le lesioni legamentose parziali, soprattutto in soggetti non sportivi o in persone anziane, si può soprassedere all’intervento, consigliando un programma di fisioterapia atto a migliorare la funzione stabilizzatrice dei muscoli, primo fra tutti il quadricipite femorale.

  1. È necessario l’intervento?

Per i pazienti attivi, e soprattutto per gli sportivi agonisti e non, è sempre consigliabile l’intervento di ricostruzione legamentosa. Ciò è vero soprattutto nei casi di lesione del legamento crociato anteriore. La ricostruzione avviene sostituendo al legamento lesionato, un sostituto tendineo prelevato dallo stesso paziente, dal tendine rotuleo oppure dai muscoli flessori della coscia (semitendinoso e gracile). Con tale intervento la stabilità articolare è nuovamente assicurata ed il paziente può tornare all’attività sportiva in circa 6 sei mesi. Il rischio di ri-rottura del legamento è pressoché simile a quello del legamento nativo.