Direttore Sanitario: Dott.ssa Antonella Paolucci

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Fratture del Femore

  1. Di cosa si tratta?

Una frattura prossimale di femore interessa il terzo prossimale dell’osso e la sua estensione varia in base al tipo di trauma.

  1. Come influenza la mia qualità di vita?

Il paziente che ha una frattura del femore prossimale avverte un dolore intenso nella regione della coscia ed a livello inguinale ad ogni tentativo di flettere o ruotare l’anca. In alcuni tipi di frattura l’arto affetto potrebbe essere accorciato ed il piede ed il ginocchio extraruotati.

  1. Quali sono i possibili trattamenti conservativi?

Alcuni tipi di fratture possono essere considerati stabili e quindi possono essere gestiti con un trattamento conservativo. Esse devono essere monitorate sia radiologicamente per evitare eventuali complicanze come l’instabilità o la scomposizione dei frammenti. Sono candidati al trattamento conservativo anche i pazienti che per condizioni cliniche generali non ottimali non possono essere sottoposti ad anestesia e quelli non autosufficienti nella deambulazione già da prima del trauma.

  1. È necessario l’intervento?

La decisione dell’ortopedico di trattare chirurgicamente questo tipo di fratture dipende principalmente dall’area e dal tipo della frattura. In base a questo potranno essere effettettuati diversi tipi di interventi con mezzi di sintesi che vanno dalla sintesi percutanea, alla sintesi con chiodo fino all’utilizzo di endorptoesi o protesi totali di anca.